Massimo Romagnoli


14/10/2018
Lobbying
Perché attraverso l’attività di lobbying utilizzato come indicatore di deficit democratico puo’ essere uno strumento per restituire nelle mani dei cittadini il vero potere decisionale.

Sembrerebbe una contraddizione in termini ma non lo è se a cambiare è il soggetto di tale attività.

È quello che Progresso APM Consulting Sprl, organizzazione di Lobbying internazionale impegnata, con la campagna D’informazione sul Desk Europeo!, nel tentativo di ridistribuire in maniera più equa il potere politico in favore dei cittadini attraverso l’informazione e la formazione, istituendo un sportello europeo in ogni comune europeo.

Progresso Consulting, presieduta e guidata dal dott. Massimo Romagnoli nasce proprio con l’intento di sensibilizzare con una corretta informazione e formazione l'opinione pubblica riguardo le “pericolose tendenze attualmente in corso nelle società occidentali”.

La campagna di formazione e informazione scaturisce dopo che lo stesso Romagnoli attraverso numerosi viaggi scopri che molti cittadini europei chiedevano perché votare alle elezioni europee in cosa ci aiutano le sostituzioni Europee, ed è stata proprio questa la spinta di investigate e affrontare il tema della crisi europea.

Un giorno Romagnoli In uno dei tanti viaggi aerei , il veivolo affronta turbolenze tale che non riesce ad atterrare su nessuna pista, Romagnoli si confida con il passeggero accanto a lui (un bambino) dicendo di essere in ritardo per una conferenza sull’Unione Europea nella quale deve intervenire. Il bambino gli chiede cosa sia l’Unione Europea e a quel punto comincia un viaggio nel passato, un passato dove i nazionalismi e gli indipendentismi hanno messo la parola fine al sogno dei padri fondatori.

L’Europa oggi, secondo il team di Progresso Consulting, è a rischio implosione e lo è soprattutto per la scarsa consapevolezza dei cittadini su quanto sta accadendo e la scarsa informazione.

Il lobbying e I lobbisti allora che ruolo hanno in tutto ciò?
Romagnoli - In un contesto politico come quello dell’Unione Europea, che appare a molti troppo poco trasparente e distante dai cittadini e dalle piccole comunita’ che non vedono come poter entrare in contatto con le istituzioni europee, cresce lo spazio per l’azione di lobbying che finisce per dominare il processo legislativo.
Tanto ignari sembrano essere i cittadini e comunità dei diritti forniti loro dalla legislazione europea quanto consapevole il mondo degli affari sembra essere .

Bruxelles, il luogo dove vengono prese le più importanti decisioni, è chiaramente una postazione privilegiata per osservare quanto accade in Europa. Nella capitale del Belgio e d’Europa sono attivi circa 90 mila lobbisti se si contano anche quelli non iscritti al Registro per la trasparenza di Commissione e Parlamento, un esercito pari per numero solo a quello dello staff in servizio presso la Commissione europea. Figurano in questa stima anche le ONG, e bisogna dirlo che spesso sono mal equipaggiate per rappresentare gli interessi dei cittadini europei per carenza di personale, per la natura stessa degli interessi che devono rappresentare. Ne consegue che, seppure parlino a nome di molti, la loro voce non arriva forte e Chiara come quella di pochi più attrezzati alle orecchie dei decisori pubblici europei.

Oggi, però, per sovvertire questa tendenza i cittadini hanno a disposizione una serie di strumenti forniti dalla rivoluzione informatica ma anche uno strumento più tradizionale come quello della collaborazione, anche pro-bono.
Negli Stati Uniti è in pieno svolgimento il fenomeno per cui appassionati e volontari qualificati forniscono la propria esperienza, strategie, marketing e risorse umane di cui le organizzazioni hanno bisogno. In Europa il fenomeno, più irregolare e frammentato, sta comunque guadagnando slancio.

Per far incontrare la domanda e l’offerta di know-how, le ONG e i volontari qualificati, la Progresso Consulting ha istituito PGL Perfect Good Lobby, una piattaforma online dove studenti, accademici e chiunque voglia può fornire assistenza per le attività di advocacy di cui si occupano le ONG.
Per mettere a disposizione le proprie skill di diritto comunitario, comunicazione e sviluppo delle policy è sufficiente iscriversi alla piattaforma.
Saranno le comunità, gli enti pubblici e le ONG a rivolgersi alla piattaforma per trovare le competenze di cui hanno bisogno e questa favorirà l’incontro di domanda e offerta e la loro collaborazione.
Per informazioni
mr@massimo-Romagnoli.com



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